Introduzioni di Fabrizio Desideri e Giulio Raio Traduzioni di Luigi Coppé e Giulio Raio Edizione integrale
Questi racconti, al loro apparire, ebbero subito l'effetto di un colpo d'ascia in un mare di ghiaccio . Dopo di essi, la letteratura non fu più la stessa. Con l'essenzialità stilistica di un nuovo classico, Kafka, in queste pagine, mette in scena un conflitto mortale: quello tra vita e scrittura. Non rifugio o medicamento per le ferite dell'esistenza quotidiana, non strategia di appropriazione di sé e della propria identità, la letteratura si fa discesa agli inferi dell'umano. Come cognizione del negativo, la scrittura si trasforma per Kafka in un assalto al confine estremo : un confine contro il quale si infrange. Nel sereno distacco anche dal proprio senso di alienazione è la grandezza dell'arte kafkiana. Il lamento qui si fa perfetto e acquista una enigmatica bellezza.