Vertigine della lista

Vertigine della lista

Eco, Umberto

Editorial Bompiani
Lugar de edición Milano, Argentina
Fecha de edición octubre 2009

Idioma italiano

EAN 9788845263453
408 páginas
Libro encuadernado en tapa blanda
Dimensiones 17 mm x 24 mm


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P.V.P.  44,85 €

Sin ejemplares (se puede encargar)

Resumen del libro

Nell'Iliade appaiono due modi di rappresentazione. Il primo si ha quando Omero descrive lo scudo di Achille: è una forma compiuta e conchiusa in cui Vulcano ha rappresentato tutto quello che egli sapeva e che noi si sa su una città, il suo contado, le sue guerre i suoi riti pacifici. L'altro modo si manifesta quando il poeta non riesce a dire quanti e chi fossero tutti i guerrieri Achei: chiede aiuto alle muse, ma deve limitarsi al cosiddetto, ed enorme, catalogo delle navi, che si conclude idealmente in un eccetera. Questo secondo modo di rappresentazione è la lista o elenco.
Ci sono liste che hanno fini pratici e sono finite, come la lista di tutti i libri di una biblioteca; ma ve ne sono altre che vogliono suggerire grandezze innumerabili e che si arrestano incomplete ai confini dell'indefinito. Come mostra questo libro e l'antologia che esso raccoglie, la storia della letteratura di tutti i tempi è infinitamente ricca di liste, da Esiodo a Joyce, da Ezechiele a Gadda. Sono spesso elenchi stesi per il gusto stesso dell'enumerazione, per la cantabilità dell'elenco o, ancora, per il piacere vertiginoso di riunire tra loro elementi privi di rapporto specifico, come accade nelle cosiddette enumerazioni caotiche.
Però con questo libro non si va solo alla scoperta di una forma letteraria di rado analizzata, ma si mostra anche come le arti figurative siano capaci di suggerire elenchi infiniti, anche quando la rappresentazione sembra severamente limitata dalla cornice del quadro. Così il lettore troverà in queste pagine una lista di immagini che ci fanno sentire la vertigine dell'illimitato.

Biografía del autor

UmbertoEco es profesor emérito y director de la Escuela Superior de Estudios Humanísticos de la Universidad de Bolonia y doctor honoris causa por cuarenta universidades de todo el mundo. A lo largo de su trayectoria ha recibido numerosos premios y reconocimientos, entre ellos, el premio Príncipe de Asturias de Comunicación y Humanidades en 2000. Entre sus obras más conocidas de ensayo encontramos: Obra abierta,Apocalípticos e integrados,Tratado de semiótica general,Sobreliteratura,Historia de la belleza e Historia de la fealdad. Pero su rigor como semiótico no palidece ante su condición de novelista de éxito y, fruto de ella: El nombre de la rosa, El péndulo de Foucault,La isla del día de antes, Baudolino,La misteriosa llama de la reinaLoana,El cementerio de Praga y NúmeroCero.




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