Sull'orlo del precipizio, ultimo lavoro di Antonio Manzini, è una satira divertente, un libro ironico ed esilarante, ambientato in un futuro forse non così distante e irrealizzabile, in cui la realtà editoriale subisce un profondo e radicale stravolgimento.
Ben noto tra gli autori italiani di genere poliziesco, Manzini è capace di descrivere la crisi della società contemporanea come dimostrano i suoi lavori con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone Pista nera, La costola di Adamo, Non è stagione, Era di maggio con il sarcasmo e l'ironia che hanno conquistato fin da subito il pubblico letterario. In questo racconto, Giorgio Volpe, scrittore italiano di grande successo, giunto a conclusione del suo ultimo romanzo, che gli è costato più di due anni di fatica e di ansie, scopre che la casa editrice a cui si è sempre affidato è stata acquistata da un gruppo di investitori interessati solamente alle regole del mercato economico. Ai vertici della nuova casa editrice, in sostituzione all'editor e al direttore a lui noti, vi sono ora persone interessate solamente al guadagno e a pubblicare solo ciò che il pubblico chiede. In pochi giorni, il noto scrittore Volpe vede stravolgere il proprio mondo e limitata la propria libertà di espressione, in una realtà in cui ormai è il potere dei libri ad essere causa del proprio male.
Con Sull'orlo del precipizio, edito Sellerio, Antonio Manzini ci regala una descrizione grottesca di un possibile futuro del mondo editoriale e dimostra, anche in questo suo ultimo romanzo, la capacità di coniugare sguardo critico e ironia tagliente.