Storia della bruttezza

Storia della bruttezza

Eco, Umberto

Editorial Bompiani
Fecha de edición enero 2007

Idioma italiano

EAN 9788845259654
455 páginas
Libro encuadernado en tapa dura
Dimensiones 18 mm x 24 mm


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P.V.P.  52,00 €

Sin ejemplares (se puede encargar)

Resumen del libro

Questo libro fa seguito al precedente "Storia della bellezza". Apparentemente bellezza e bruttezza sono concetti che si implicano l'uno con l'altro, e di solito s'intende la bruttezza come l'opposto della bellezza, tanto che basterebbe definire la prima per sapere cosa sia l'altra. Ma le varie manifestazioni del brutto attraverso i secoli sono più ricche e imprevedibili di quanto comunemente si pensi. Ed ecco che sia i brani antologici che le straordinarie illustrazioni di questo libro ci fanno percorrere un itinerario sorprendente tra incubi, terrori e amori di quasi tremila anni, dove gli atti di ripulsa vanno di pari passo con toccanti moti di compassione, e al rifiuto della deformità si accompagnano estasi decadenti per le più seducenti violazioni di ogni canone classico. Tra demoni, folli, orribili nemici e presenze perturbanti, tra abissi rivoltanti e difformità che sfiorano il sublime, freaks e morti viventi, si scopre una vena iconografica vastissima e spesso insospettata. Così che, incontrando via via su queste pagine brutto di natura, brutto spirituale, asimmetria, disarmonia, sfiguramento, in un succedersi di meschino, debole, e, banale, casuale, arbitrario, rozzo, ripugnante, goffo, orrendo, insulso, nauseante, criminoso, spettrale, stregonesco, satanico, repellente, schifoso, sgradevole, grottesco, abominevole, odioso, indecente, immondo, sporco, osceno, spaventoso, abbietto, mostruoso, orripilante, laido, terribile, terrificante, tremendo, rivoltante, ripulsivo, disgustoso, nauseabondo, fetido, ignobile, sgraziato, spiacevole e indecente, il primo editore straniero che ha visto quest'opera ha esclamato: "Come è bella la bruttezza!"

Biografía del autor

UmbertoEco es profesor emérito y director de la Escuela Superior de Estudios Humanísticos de la Universidad de Bolonia y doctor honoris causa por cuarenta universidades de todo el mundo. A lo largo de su trayectoria ha recibido numerosos premios y reconocimientos, entre ellos, el premio Príncipe de Asturias de Comunicación y Humanidades en 2000. Entre sus obras más conocidas de ensayo encontramos: Obra abierta,Apocalípticos e integrados,Tratado de semiótica general,Sobreliteratura,Historia de la belleza e Historia de la fealdad. Pero su rigor como semiótico no palidece ante su condición de novelista de éxito y, fruto de ella: El nombre de la rosa, El péndulo de Foucault,La isla del día de antes, Baudolino,La misteriosa llama de la reinaLoana,El cementerio de Praga y NúmeroCero.




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