Editorial Giulio Einaudi Editore
Lugar de edición
Torino, Italia
Fecha de edición febrero 2026 · Edición nº 1
Idioma italiano
EAN 9788806272739
128 páginas
Libro
encuadernado en tapa blanda
Una riflessione radicale, icastica e originalissima, concepita da una delle menti più luminose e illuminanti che la cultura italiana abbia conosciuto. L'odio è uno dei pochi tabù che non si riescono a infrangere, più del sesso o della morte. Eppure tutti lo proviamo: Io da due a sei volte alla settimana, e così spero di voi , scherza Michela Murgia in questo libro irriverente, nato da una serie di lezioni pubbliche tenute qualche anno fa. La sua tesi è che l'odio possa essere una virtù, dipende da come lo pratichiamo. Per esempio, con Odio gli indifferenti Antonio Gramsci ha mostrato che, se riconosciuto e disciplinato, questo sentimento non è per forza distruttivo. Passando dalle maledizioni sarde ai salmi biblici, da Grazia Deledda alle lettere di san Paolo, Murgia smonta i nostri pregiudizi e rivendica il diritto di odiare specialmente i prevaricatori, i prepotenti, tutti coloro che non credono nella responsabilità collettiva del bene. E compie così il miracolo di parlare ancora del nostro tempo, che dall'odio distruttivo è inquinato; sembra rivolgersi proprio a noi che continuiamo ad abitarlo, con la consueta ironia e la lucidità profetica di una voce che nulla potrà mai spegnere. Chi sa di provare l'odio vive continuamente in un contesto che gli vieta, per via della presenza del tabù, di dirlo, di manifestarlo, di dichiararlo, di praticarlo. Deve vivere come un fuorilegge. Io vivo malissimo, ve lo dico: le mie giornate sono terribili, perché due terzi del mio tempo lo devo passare (o lo dovrei passare) a inventare scuse per camuffare quello che in realtà provo che è l'odio, appunto. Gli analfabeti relazionali che mi circondano credono di vedere odio in certe cose normali che faccio o dico, come per esempio quando addito l'ipocrisia dei vincoli censori e delle disorganizzazioni in cui il loro, di odio, si trasforma in autogiustificazione o violenza. Allo stesso tempo neanche immaginano il vero, autentico odio che coltivo, e che devo nascondergli perché altrimenti risulterei sgradevole, stridente e isterica cioè donna .
Michela Murgia (1972-2023) se diplomó en una escuela técnica y realizó estudios de Teología. Su primera novela, x{0026}lt;i La acabadorax{0026}lt;/i (2009), se convirtió en un fenómeno literario, ampliamente celebrado por crítica y público; encabezó durante semanas las listas de libros más vendidos y obtuvo numerosos galardones, entre ellos el Premio Campiello, uno de los más prestigiosos en lengua italiana. En el campo del ensayo, volvió a cosechar un gran éxito con x{0026}lt;i Instrucciones para convertirse en fascistax{0026}lt;/i (2018).
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