Kant e l'ornitorinco

Kant e l'ornitorinco

Eco, Umberto

Editorial Bompiani
Colección Saggi, Número 147
Fecha de edición enero 2001

Idioma italiano

EAN 9788845251108
453 páginas
Libro encuadernado en tapa blanda
Dimensiones 12 mm x 19 mm


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P.V.P.  16,35 €

Sin ejemplares (se puede encargar)

Resumen del libro

Perché riconosciamo un gatto come tale non è problema fìlosofico di poco conto, almeno da Platone ai giorni nostri. Perché concordiamo nell'assegnargli il nome "gatto" sarebbe già di per sé problema altrettanto interessante, se non fosse che all'intersezione delle due domande ne sorge una terza, che caratterizza l'intero corso della filosofia moderna, e cioè quanto la nostra percezione delle cose dipenda o dalla struttura del nostro apparato cognitivo o dalla struttura del nostro apparato linguistico (o da entrambe). A questo punto i problemi della semiotica si legano strettamente a quelli della gnoseologia o, per dirla in termini contemporanei, delle scienze cognitive. A più di vent'anni dalla pubblicazione del Trattato di semiotica generale, questi saggi riprendono una serie di temi (la semiosi percettiva, l'iconismo, il rapporto tra linguaggio, corpo ed esperienza, il riferimento) che in quel libro non avevano ricevuto sufficiente attenzione, ma di fronte ai quali quella forma di filosofia che è una semiotica generale deve pronunciarsi. Rinunciando a una trattazione sistematica, l'autore compie una seria di esplorazioni a partire dai dati del senso comune: da cui molte "storie" o apologhi, che come tanti apologhi hanno per protagonisti degli animali. Tra questi prende una posizione di rilievo l'ornitorinco, che pare fatto apposta per mettere in crisi molte teorie della conoscenza.

Biografía del autor

UmbertoEco es profesor emérito y director de la Escuela Superior de Estudios Humanísticos de la Universidad de Bolonia y doctor honoris causa por cuarenta universidades de todo el mundo. A lo largo de su trayectoria ha recibido numerosos premios y reconocimientos, entre ellos, el premio Príncipe de Asturias de Comunicación y Humanidades en 2000. Entre sus obras más conocidas de ensayo encontramos: Obra abierta,Apocalípticos e integrados,Tratado de semiótica general,Sobreliteratura,Historia de la belleza e Historia de la fealdad. Pero su rigor como semiótico no palidece ante su condición de novelista de éxito y, fruto de ella: El nombre de la rosa, El péndulo de Foucault,La isla del día de antes, Baudolino,La misteriosa llama de la reinaLoana,El cementerio de Praga y NúmeroCero.




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