Milano, 1985. Il maresciallo Binda, anche se in pensione, non ha smesso di cercare la verità. Ha aperto un'agenzia investigativa e quando una ragazza russa si presenta da lui con un indizio, non gli resta riaprire un caso solo formalmente risolto. Dovrà tornare indietro al 1972, a un cadavere appeso sotto un ponte dei navigli, e la testa a qualche isolato di distanza, un caso che si intreccia con la scomparsa di una famosa violinista russa. Sullo sfondo di una Milano ammantata dalla scighera e ancora scossa dalla strage di piazza Fontana si agitano fantasmi della Guerra fredda, agenti segreti e carabinieri, personaggi sfuggenti che abitano un mondo in cui ragion di Stato e ragione criminale si confondono e forse si assomigliano.