Editorial Editori Laterza
Lugar de edición
Bari, Italia
Fecha de edición noviembre 2023 · Edición nº 1
Idioma italiano
EAN 9788858152577
176 páginas
Libro
Arrivano completamente inaspettate. Durano pochissimo, talvolta solo qualche settimana, poi vengono represse. Ma in quel poco tempo succedono cose tali da rimanere per sempre incise nella memoria collettiva. Sono le rivolte popolari. La storia, almeno nell'ultimo millennio, è tutta punteggiata da momenti critici in cui una massa di persone decide che il futuro così come lo vede non gli piace, e prova a cambiarlo. Il Medioevo non fa eccezione: anche allora non sono mancati movimenti insurrezionali che nel loro sviluppo iniziale non sembrano affatto distinguibili dalle più travolgenti rivoluzioni moderne. In particolare nella seconda metà del Trecento se ne sono concentrati così tanti da costituire un'anomalia. Alessandro Barbero racconta proprio le più spettacolari fra queste insurrezioni. Per molto tempo gli storici hanno visto nel loro fallimento non solo la prova che i rivoltosi non avevano nessuna possibilità di riuscire, ma che non perseguivano neppure un obiettivo consapevole. Nulla di più falso: i rivoltosi sapevano quello che stavano facendo, avevano rivendicazioni precise e si battevano consapevolmente per realizzarle.
Alessandro Barbero (1959), escritor y profesor de Historia Medieval en la Universidad de Piamonte Oriental, es uno de los más reputados historiadores italianos. Su primera novela, i Diario de Mr. Pybe. Venturas y desventuras de un gentilhombre americano en las guerras napoleónicas, /i obtuvo el Premio Strega en 1996. Su obra ensayística, tanto la especializada como la divulgativa, se centra en la Antigüedad tardía y la Edad Media, así como en la historia militar. Entre sus últimos libros publicados en castellano se encuentran i La guerra en Europa. Del Renacimiento a Napoleón /i (Alianza Editorial, 2025), i El día de los bárbaros /i (Crítica, 2023) y i Dante /i (Acantilado, 2021). En 2005, la República Francesa lo condecoró con el título de caballero de las Artes y las Letras por sus contribuciones al estudio del arte y la historia europea.
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