Editorial Editori Laterza
Lugar de edición
Bari, Italia
Fecha de edición abril 2018 · Edición nº 1
Idioma italiano
EAN 9788858131237
290 páginas
Libro
Dell'ultima seduta del Gran Consiglio, il 25 luglio del 1943, non fu redatto un verbale ufficiale. Non si sa, pertanto, che cosa effettivamente dissero e come si comportarono i partecipanti. Nelle tante memorie uscite negli anni successivi, il duce e i gerarchi hanno dato versioni contrastanti di quel che fu detto, come fu detto e perché fu detto. Molti sono gli interrogativi rimasti senza risposta: i gerarchi volevano veramente estromettere Mussolini dal potere? Volevano porre fine al regime per salvare la patria? Oppure furono dei traditori? Se il duce considerava l'ordine del giorno Grandi inammissibile e vile , perché lo mise in votazione? Tutti i presenti rimasero stupiti dalla fiacca reazione del duce alle accuse che gli vennero rivolte durante la seduta. Era forse rassegnato a perdere? O addirittura voleva uscire di scena, come un attore che, dopo essere stato osannato per venti anni, alla fine era stato fischiato per aver perso la guerra? Congiura di traditori? Audacia di patrioti? O l'eutanasia di un duce? Documenti nuovi consentono finalmente di rispondere a queste domande, e a Emilio Gentile di raccontare un giorno cruciale della storia d'Italia con la suspense di un poliziesco.
Emilio Gentile es profesor emérito de la Universidad de Roma La Sapienza y miembro de la Academia Nacional de los Lincei. Es uno de los principales historiadores del fascismo italiano en todo el mundo, autor de una amplísima obra traducida en distintos países. En Alianza Editorial están publicados sus libros "Mussolini contra Lenin", "Fascismo" y "La mentira del pueblo soberano en la democracia". En 2003 recibió el Premio Hans Sigrist, de la Universidad de Berna, por sus estudios sobre las religiones de la política. Colabora con "Il Sole 24 Ore".
|